Grand Hotel

Grand Hotel

Dichiarato monumento nazionale nel 1994, il Grand Hotel di Rimini è legato al nome di Federico Fellini, che nelle sue stanze ambientò alcune scene del suo affresco cinematografico Amarcord. Inaugurato il 1° luglio  1908  e progettato dall’architetto Paolitto Somazzi per conto della Società Milanese Alberghi Ristoranti e Affini del Comune, il Grand Hotel fù a lungo il simbolo della Rimini balneare, con le sue 200 camere, i giardini, i negozi, le terrazze e i saloni dove si tenevano splendide feste.

Grand Hotel Rimini

Dopo l’incendio che nel 1920 ne distrusse le cupole in stile orientale, il Grand Hotel conobbe un breve periodo di decadenza ma già negli anni Trenta del Novecento tornò ad essere il fulcro della vità mondana cittadina: tra gli altri ospiti di questo periodo si ricorda Claretta Petacci, amante del Duce. Vicino al Grand Hotel sorgeva il Kursaal, elegante centro ricreativo con sala da ballo prospicente la spiaggia, inaugurato nel 1873 e demolito dopo la Seconda guerra mondiale nel 1948.

Fontana dei Quattro Cavalli

Dell’antica area turistica oggi resta, nel parco Fellini di fronte al Grand Hotel, La Fontana dei Quattro Cavalli: opera del riminese Filogenio Fabbri, erà collocata al centro del piazzale del Kursaal e fù inaugurata nel 1928. Rimossa nel 1954, fù recuperata 1983.