Arco d’Augusto

Arco d’Augusto

Insieme  con il Ponte di Tiberio, l’Arco do Augusto, riccamente decorato con simboli che rimandavano alla gloria e alla potenza dell’Impero, è uno dei monumenti superstiti dell’antica Ariminum, ed è il più antico arco trionfale  dell’Italia del Nord.  Costruito nel 27 a.C., in onore di Cesare Ottaviano Augusto  sull’area ove sorgeva la Porta Romana, l’arco sognava il punto d’incontro tra la via Flaminia, voluta dal console Flaminio per unire Roma a Rimini, e la via Emilia.

L’Arco di Augusto è caratterizzato da un fornice molto ampio: un’apertura che non poteva essere chiusa da nessuna porta, a indicare la pace raggiunta dopo un periodo di guerre civili. Il fornice è largo più di 8m  e l’arco ha una profondità di 4,10m e un’altezza di 10,40m.

L’iscrizione posta sopra l’arcata ricorda la volontà del Senato di celebrare la figura di Ottaviano Augusto, figlio adottivo di Cesare, che durante il suo impero avvio  un importante programmo di riassetto urbanistico della città.

La merlatura che completa l’arco venne aggiunta nel medioevo.

Ai lati dell’arco sono visibili i resti delle mura. le costruzioni adiacenti furono demolite negli anni Trenta del Novecento.

Le semicolonne si concludono con quattro capitelli in stile corinzio, decorati con foglie di acanto.

L’arco è ornato da quattro tondi detti clipei, che raffigurano importanti divinità classiche: Giove e suo figlio Apollo nel lato esterno, Nettuno e Minerva verso la città.

Arco di Augusto a Rimini